Presepe Vivente di Sutera

Nato nel 1999 per iniziativa di alcuni giovani parrocchiani, il Presepe Vivente di Sutera (CL) si svolge intorno alla Chiesa Madre, lungo le vie dell’antico centro storico della città (il Rabato), e richiama ogni anno migliaia di persone da tutta la Sicilia.

Presepe Vivente di Sutera 2017: date e informazioni

Siamo in attesa delle date ufficiali.
Dal: 25/12/2017Al: 06/01/2018
Comune: Sutera
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Evento finito. In attesa delle date del prossimo anno

Il Presepe Vivente di Sutera (CL) si svolge dal 25 dicembre 2017 al 6 gennaio 2018. La manifestazione è organizzata dalla Associazione Kamicos e si svolge intorno alla Chiesa Madre, per le strade dell’antico centro storico di origine araba della città (Rabato). L’ingresso alla rappresentazione è a pagamento.

Link: kamicos.it

Presepe Vivente di Sutera_img

Presepe Vivente di Sutera

Che cosa fare e vedere a Sutera

Situato nell’entroterra della provincia di Caltanissetta, Sutera fa parte del circuito dei Borghi Più Belli di Italia e presenta un suggestivo centro storico di impianto medievale, composto dai quartieri Rabato, Rabatello e Giardinello. Tra i tre, il primo (di origine araba) è il più affascinante, in virtù delle case in gesso costruite le une sulle altre, quasi senza soluzione di continuità, e dei numerosi viottoli e viuzze che disegnano l’impianto urbano.

A rendere il piccolo centro un luogo di grande bellezza sono anche gli splendidi paesaggi che gli fanno da cornice: la Montagna di San Paolino e le colline di San Marco, Santa Croce e della “χacca”. La prima è una grande roccia monolitica gessosa, sulla cui cima sorge l’omonimo santuario, al cui interno sono custodite le reliquie dei santi protettori del paese, ovvero San Paolino, Sant’Onofrio e Sant’Archileone. Le altre tre, invece, sono rilievi di media altezza, caratterizzati da una ricca vegetazione spontanea e da numerose guglie e anfratti naturali.

A Sutera si trovano anche i ruderi del Palazzo Salamone (dove nacque Francesco Salamone, uno dei tredici cavalieri della Disfida di Barletta del 13 febbraio 1503) e l’interessante Museo Etno-Antropologico (MES), che offre un quadro molto dettagliato e suggestivo della storia, delle tradizioni e delle usanze della popolazione locale.

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