La Via della Cona a Calvaruso

La Via della Cona a Calvaruso – frazione di Villafranca Tirrena, in provincia di Messina – è una manifestazione che fa rivivere un’antica tradizione tipica della Sicilia, ovvero quella di addobbare un’edicola contenente un’immagine della Sacra Famiglia con rami di biancospino, frutta di stagione, dolciumi preparati in casa, cioccolato e altre golosità.

La Via della Cona a Calvaruso 2017: date ed eventi

Siamo in attesa delle date ufficiali.
Dal: 20/12/2017Al: 06/01/2018
Comune: Calvaruso
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Evento finito. In attesa delle date del prossimo anno

La Via della Cona a Calvaruso (ME) si svolge dal 20 dicembre 2017 al 6 gennaio 2018. La manifestazione fa rivivere l’antica tradizione del territorio di addobbare con fiori, frutta di stagione, dolci e golosità casarecce un’edicola contenente un’immagine della Sacra Famiglia ed è un’occasione unica per calarsi in un’atmosfera piena di fascino.

Link: Pagina Facebook Ufficiale Associazione Calvaruso Insieme

La Via della Cona a Calvaruso_img

La Via della Cona a Calvaruso

Che cosa fare e vedere a Calvaruso

Calvaruso è una frazione di Villafranca Tirrena (ME) ed è nota in modo particolare per il Santuario dell’Ecce Homo.

L’edificio risale al 1619, anno in cui donna Eleonora Moncada decise di erigere sul poggio di S. Giovanni una chiesa e un convento da affidare alla custodia dei Francescani Minori Riformati, e contiene una statua lignea del Cristo, sulla quale nel corso dei secoli sono fiorite numerose leggende.

Secondo la tradizione popolare, l’opera realizzata nel 1634 da Giovanni Francesco Pintorno, entrato come laico nel convento con il nome di “fra Umile”, sarebbe stata scolpita a partire da un bellissimo cipresso dalle foglie luccicanti, comparso in modo misterioso sui terreni del Principe Don Cesare Moncada, commissionario della statua. Ma non solo. L’intenso volto del Cristo sarebbe opera degli Angeli, che avrebbero ultimato il lavoro di “fra Umile” la notte precedente la solenne processione prevista per portare l’icona religiosa alla chiesa del convento.

Alla statua sarebbe anche attribuito un miracolo: un bambino cieco avrebbe riacquistato la vista mentre si trovava con i genitori in viaggio verso il santuario proprio per chiedere la grazia.

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