Fiera dell’Immacolata a Sant’Omero

La Fiera dell’Immacolata di Sant’Omero in provincia di Teramo è un evento che si rinnova ogni anno con un calendario ricco di appuntamenti legati alla tradizione, alla cultura, all’arte, al divertimento e all’enogastronomia, richiamando partecipanti da tutto l’Abruzzo.

Fiera dell’Immacolata di Sant’Omero 2018: date ed orari

Siamo in attesa delle date ufficiali.
Dal: 07/12/2018Al: 08/12/2018
Comune: Sant Omero
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La Fiera dell’Immacolata di Sant’Omero (TE) si svolge il 7 e l’8 dicembre 2018 e prevede un programma ricco di eventi, tra cui spiccano le tradizionali bancarelle. Presso i numerosi banchetti presenti è possibile degustare e acquistare una vasta selezione di prodotti locali, dalla polenta con tartufo ai vini e alle birre artigianali. Oltre a ciò, sono in programma spettacoli teatrali e musicali e tante attività dedicate ai più piccoli.

Link: Pagina Facebook Uffiiale Comune di Sant’Omero

Fiera dell'Immacolata di Sant'Omero - immagine

Fiera dell’Immacolata di Sant’Omero (Teramo)

Sant’Omero: luoghi da visitare e storie e leggende da conoscere

Sant’Omero (TE) è un piccolo comune fondato in epoca romana su una collina a cavallo dei fiumi Vibrata e Salinello e oltre a essere famoso in Abruzzo (e non solo) per le tipiche case di terra, che sorgono sull’itinerario denominato Via delle Pinciare, è ricco di storia e tradizioni curiose.

Una di queste è legata alla figura di San Migliorato, una figura sospesa tra leggenda e realtà. Di umili origini e analfabeta, Migliorato accudisce i maiali dei frati del Convento di Sant’Omero e, secondo la leggenda, dopo averli portati al pascolo e lasciati alle “cure” dei suoi due fedeli cani, va a pregare in una chiesetta della vicina Bellante.

Un giorno, Migliorato muore misteriosamente, ma il fatto eccezionale è che intorno alla sua testa – appoggiata su una pietra – compare un’aureola. Santomeresi e bellantesi iniziano a contendersi il corpo, fino a che qualcuno propone che a decidere il luogo della sepoltura del Santo siano i suoi fedeli cani. I presenti iniziano a seguire gli animali e la strana processione avanza senza intoppi, fino a che gli animali si dividono: uno punta verso Sant’Omero e l’altro verso Bellante.

A quel punto, gli abitanti dei due paesi si azzuffano e alla fine i santomeresi si aggiudicano tutto il corpo, meno un braccio, che resta invece ai bellantesi. Le spoglie mortali del Santo vengono così “divise” tra i contendenti, mentre la pietra sulla quale la tradizione vuole che sia comparsa l’aureola è oggi meta di pellegrinaggio. Ogni 12 gennaio, è usanza recarsi dove si trova, pregare San Migliorato e quindi “grattare” un po’ della superficie con un coltellino. Secondo la leggenda, è il rimedio ideale sia per guarire dal malditesta che per non soffrirne.

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